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Il Sindaco

Cari poggiomarinesi,

Innanzitutto vorrei rivolgere a Voi un saluto ed un ringraziamento.
La competizione elettorale che mi ha visto vincitore al primo turno, è stato un primo importante tassello di un percorso che ha visto coinvolgere sempre più Consiglieri in un discorso unitario per la rinascita di Poggiomarino nei cinque anni di Amministrazione che la Legge ci assegna.

Saranno anni di lavoro duro che coinvolgeranno non soltanto me, la Giunta, il Consiglio Comunale, i funzionari e i dipendenti ma anche quanti hanno a cuore il futuro di Poggiomarino.

Questa città ha ormai troppi rimpianti - le occasioni mancate, il tempo perduto, i progetti sfumati - ed è venuto il momento di agire e reagire e farlo con rinnovata energia.

In parte molti di Voi l'hanno già fatto quando hanno accolto il nostro appello per una "voglia di nuovo". Ora toccherà a me, a noi, mantenere fede a quella promessa di cambiamento e conquistare la fiducia di tutti.

Lo farò attraverso la realizzazione del Programma, che accomuna una buona ordinaria amministrazione a progetti di più ampio respiro.
Progetti che dobbiamo realizzare se vogliamo veramente ricollocare Poggiomarino, restituendole il ruolo di prima città del collegio provinciale e non quello di cenerentola ed estrema periferia del napoletano.

Poggiomarino, come sapete, è sede di un importante sito archeologico della preistoria dell’Uomo, un sito più unico che raro per la sua vastità e il suo stato di conservazione, tanto che è stato denominato la Venezia della Protostoria ovvero la Pompei di 1500 anni avanti Cristo. Questo per farVi capire l’interesse e l’obiettivo che dovremmo porci per una ipotesi di sviluppo non solo comunale ma dell’intera Valle del Sarno.

Poggiomarino è terra di un nutrito gruppo di imprenditori, di professionalità, di ingegno di cui è urgente un disegno per la loro valorizzazione.
Poggiomarino è il luogo di accoglienza di migliaia di extracomunitari di varia etnia, è, però, anche la città dove il rapporto demografico tra dipendenti ed abitanti è minore della metà il che significa che dovremmo avere almeno il doppio di netturbini, di Vigili Urbani, di amministrativi ecc. per offrire servizi più efficienti.

Poggiomarino è una città che non ha debiti ma è anche un Comune che ha sfondato per due volte consecutive il cosiddetto “Patto di Stabilità Interno”, condannato, cioè, per effetto di assurde disposizioni, a non poter assumere nuovo personale, a non poter contrarre mutui, a dover ridurre ancora le sue spese correnti.

In questo quadro di profonda contraddizione - anche per l’effetto di errori gestionali antecedenti e per l’assenza di una continuità amministrativa per oltre dieci anni - l’azione politica ha successo se suffragata dal consenso e dalla comprensione di quanti capiscono che è il momento di resistere ancora per qualche anno affinché il risanamento finanziario dell’Ente abbia successo e si apra una stagione fatta di maggiore solidarietà sociale e di migliore vivibilità.
Non so se riusciremo a superare tutte le difficoltà, per parte mia l'impegno e l'energia saranno totali.

Non so se il futuro di Poggiomarino potrà essere "splendido".
Certamente lavoreremo perché sia migliore del presente.

Roberto Raffaele dott. GIUGLIANO

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