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Il
territorio del Comune di Poggiomarino si estende per circa 13 Km quadrati
ed è
compresa nei settore nord orientale della tavoletta IGM (scala 1:25.000)
di Pompei 23 del foglio 185 della Carta d'Italia. Sorge sul margine
orientale della valle del Sarno in una zona pianeggiante che si stende
fino ai piedi del Vesuvio.LE RISORSE
AGRICOLTURA: L’assenza di montagne, il terreno
fertile e ben irrigato hanno favorito, da sempre, lo sviluppo dell’agricoltura.
Nel passato le colture più diffuse erano quelle del grano
e del granone, adesso è praticata dappertutto la coltura
intensiva e si produce di tutto, ma soprattutto pomodori, nocciole
e ortaggi come: cipolle, scarole, broccoli, insalata, cavoli, finocchi,
piselli, fagiolini, cetrioli, melanzane e peperoni.
Da alcuni anni è stata introdotta la coltivazione di fiori
e ortaggi sotto serra che durano in pratica tutto l’anno.
Negli ultimi anni stanno prosperando piccole fabbriche che trattano
il prodotto della terra, pulendolo e confezionandolo.
Una vasta rete di canalizzazioni è stata predisposta nei
secoli dal lavoro dei contadini per cui l’acqua è facilmente
reperibile, a seconda della zona, sia dal Canal Sarno che da pozzi
appositamente scavati.
Dalla cartina sulla produzione agraria di Poggiomarino si evidenzia
come nella parte di territorio alla destra del Canal Sarno (pendici
del Vesuvio) i noccioli la fanno quasi da padrone. Infatti il suolo
da questa parte del territorio è più lapilloso ed
asciutto adatto a tale frutto.
Nella parte opposta che si estende fino al fiume Sarno c’è
terreno più umido adatto alla coltivazione del “pomodoro
San Marzano”.
Negli ultimi anni, l’agricoltura ha ricevuto un impulso dagli
immigrati extracomunitari, che in maniera massiccia hanno trovato
in Poggiomarino spazi per alloggiare e lavoro.
INDUSTRIA-ARTIGIANATO-COMMERCIO: Non si può
di certo dire che il Paese sia fortemente industrializzato, amalgamandosi
bene con il background industriale dei paesi limitrofi. Infatti
dal dopoguerra in poi il settore ha subito una forte crisi, anche
nelle piccole industriE di trasformazione di prodotti agricoli officine
meccaniche ed edilizia.
Solo nell’ultimo decennio si è vista una ripresa con
un boom dei laboratori per la confezione di capi di abbigliamento,
anche grazie allo sfruttamento della manodopera.
Verso la fine degli anni ’80 hanno avuto un forte impulso
i capannoni per la lavorazione dei prodotti ortofrutticoli, con
una sempre più crescente affluenza di extra-comunitari.
L’edilizia ha il proprio boom tra gli anni ’60 e ’70
con un incremento di vani del 140%, contro un incremento della popolazione
del 20% nello stesso periodo. Tale boom riduce anche la superficie
di territorio adibita a suolo agricolo a favore della superficie
di territorio urbanizzata. In pochi anni, l’uomo ha modificato
sensibilmente quella fonte di sviluppo e di ricchezza del territorio
che tale era stata in passato a favore di un rapido, ma non duraturo,
arricchimento fino a rendere il fiume Sarno “fiume più
inquinato d’Europa”.
Esistono ancora aziende a carattere familiare che impegnano pochi
operai stagionali
SERVIZI: Non La crisi del settore industriale è
attutita dagli altri 2 settori. Infatti, le attività commerciali,
la pubblica amministrazione si popola no sempre più. Ci sono
molti negozi, in particolare di alimentari ed abbigliamento.
CLIMA: Il clima ha carattere tipicamente mediterraneo,
temperature medie nei mesi più caldi intorno ai 23 gradi
con escursioni termiche fra le più basse della Campania.
La corona di monti che abbraccia la pianura agisce da barriera ai
venti freddi del nord e caldi del sud e solo i venti occidentali
hanno facile accesso attraverso l’ampia apertura del mare.
LA FLORA E LA FAUNA: Il paese una volta era conosciuto
come "Orto delle fabbriche". Infatti moltissimi sono gli
orti con alberi da frutta (agrumi, albicocche, pesche, pere, mele)
nei giardini che si trovano quasi dietro ogni caseggiato.
Nella parte a ridosso del Vesuvio sono molto estesi i noccioleti
con alberi di noci e qualche vigneto. Nella parte più a ridosso
del fiume Sarno vi sono estese coltivazioni di ortaggi che si raccolgono
nei campi tutto l'anno, grazie anche ai numerosi impianti di serre.
Piante caratteristiche sono: il pinus pinea (pino da pinoli), che
con il suo maestoso ombrello si erge in numerosissimi esemplari
sparsi su tutto il territorio e il pioppo, che a filari delimita
i campi.
La fauna selvatica del luogo è costituita in massima parte
da uccelli (passeracei, merli, e qualche rapace civetta, falco)
che trovano l'ambiente adatto nei numerosi giardini e frutteti.
LE BELLEZZE AMBIENTALI: La bellezza ambientale che può
vantare il Comune di Poggiomarino è, senza dubbio, la sua
fertile pianura che si trova compresa tra il Vesuvio e il fiume
Sarno. Da qualsiasi punto del paese si può godere la magnifica
vista di tutto il complesso Somma-Vesuvio che si erge con le sue
prime pendici a 4 Km dal confine del paese.
Da
circa due anni è stato costituito l'Ente parco del Vesuvio
che ha la sua sede provvisoria presso il Comune di S. Sebastiano
al Vesuvio. Contattando l'ente parco è possibile fruire di
visite guidate lungo percorsi appositamente attrezzati. Il fiume
Sarno attraversa con le sue sponde proprio il confine a sud. Contattando
la Pro Loco è possibile prenotare visite guidate. Infine,
nel 2003, è stato costruito ilparco del fiume Sarno.
Altra bellezza nostrana sono le case rurali: esempi di architettura
contadina, case caratteristiche che qualcuno ha definito “trulli
vesuviani”. Hanno forma cubica, cosdetto “cubo mediterraneo”
perché molto diffuso nel bacino del mare nostrum. I tetti
a volta e le tipiche aperture (porta e finestre) risalgono alla
casa romana.
Riepilogo dati statistici generali
Superficie territoriale: 13,28 Kmq
Altitudine: da 44 a 13 mt. s.l.m.
Popolazione residente: 19.653 (al 21.10.2001 14°
Censimento della popolazione)
Uomini: 9.739
Donne: 9.914
Famiglie: 6.088
Densità demografica: 1.480 Abitanti/Kmq
Abitazioni occupate: 5.936 (3,31 pers./abitaz.)
Denominazione abitanti: Poggiomarinesi
Santo Patrono: S. Antonio da Padova (13 Giugno)
C.A.P.: 80040
Prefisso telefonico: 081
Distretto telefonico: Napoli
Settore e Rete urbana: S. Giuseppe Vesuviano
Scuole: 6
Università: 0
Luoghi di culto: 6
Farmacie: 3
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